Berchidda

Air Italy assorbe Meridiana Maintenance

Il principale ramo d'azienda di Meridiana Maintenance, la società con sede nell'aeroporto Costa Smeralda di Olbia che si occupa di manutenzioni, revisioni e riparazioni sugli aeromobili e sulle attrezzature aeroportuali, passa ad Air Italy. Ad annunciare la cessione sono state le due società con una lettera indirizzata alle organizzazioni sindacali e alle associazioni professionali dei lavoratori del settore. Il trasferimento sarà operativo dall'1 ottobre ed "è stato determinato dalla riorganizzazione e razionalizzazione del gruppo Aqa Holding Spa" ed è finalizzato "anche allo sviluppo dei servizi di manutenzione da rendere a terzi", spiegano le due società nella comunicazione congiunta. Il passaggio riguarda 219 dipendenti, ma Air Italy e Meridiana Maintenance assicurano che "non sono previste misure nei confronti dei lavoratori" e che "l'organico passerà ad Air Italy senza soluzione di continuità, col mantenimento dell'anzianità maturata e continuando a operare nella propria sede di assegnazione". Sebbene Air Italy si riservi "di verificare la necessità di riorganizzare le proprie strutture", al momento "l'operazione non inciderà sui livelli occupazionali". A rendere pubblica l'acquisizione di gran parte della società specializzata nelle manutenzioni sono stati proprio i sindacati, per i quali la lettera ricevuta suona come un campanello d'allarme. "Si sta stravolgendo il piano di impresa su cui c'era stata una convergenza - commenta il segretario regionale della Filt Cgil, Arnaldo Boeddu - Meridiana Maintenance è nata come polo manutentivo anche per terzi, e invece ora viene inglobato", sottolinea il sindacalista, confermando per lunedì 10 settembre lo sciopero di quattro ore già proclamato dai confederali contro il trasferimento da Olbia a Milano Malpensa di 50 dipendenti sardi. Nello stesso giorno, il Consiglio comunale di Olbia è stato convocato alle ore 10 in seduta informale e aperta per parlare della vertenza. "Chiederemo di discutere anche di Maintenance - annuncia Boeddu - perché è un fatto grave, che rende impossibile immettere l'azienda sul mercato così come prospettato sinora". (ANSA).

ARTICOLI CORRELATI

Altre notizie